METODO

Una variabile alla volta

Se cambiamo tutto insieme, anche quando qualcosa funziona non sappiamo davvero perché.

Trasformare l’esercizio in una domanda

Cambiare una sola variabile permette di attribuire più significato a ciò che osserviamo. Possiamo modificare distanza, altezza, ambiente, ventilazione, numero di elementi o modalità di accesso, mantenendo il resto sufficientemente stabile.

Non è una regola rigida per ogni sessione, ma un modo di pensare particolarmente utile quando stiamo insegnando una competenza nuova o cercando la causa di una difficoltà.

Esempio di progressione

  • Mantieni lo stesso target e cambia soltanto la distanza.
  • Quando la distanza è stabile, cambia il contesto mantenendo semplice la localizzazione.
  • Poi modifica la posizione della sorgente.
  • Successivamente introduci una nuova variabile ambientale.
  • Se compare una difficoltà, torna all’ultima configurazione che produceva informazioni chiare.

È anche un metodo diagnostico

Lo stesso principio è potente nel problem solving. Se sospetti che il vento, il conduttore o un materiale stiano influenzando la risposta, modifica quella componente e osserva se il comportamento cambia.

L’obiettivo non è dimostrare di avere ragione, ma costruire un piccolo esperimento capace di smentire o rafforzare l’ipotesi.

Dove applicarlo

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