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Problem solving

Il sintomo è ciò che osserviamo. La causa è ancora un’ipotesi.

Non partire dalla soluzione

Se un cane segnala più punti, corre senza approfondire o interrompe la ricerca, la tentazione è attribuire subito una causa. Ma parole come “distratto”, “poco motivato” o “insicuro” sono già interpretazioni.

Il primo passo consiste nel descrivere con precisione ciò che accade. Solo dopo possiamo controllare scenario, preparazione dell’odore, contaminazioni, livello di difficoltà, premio e istruzioni date al conduttore.

Il metodo in quattro passaggi

  • Descrivi il comportamento senza interpretarlo.
  • Verifica prima tutto ciò che controlliamo noi: scenario, materiali, odore, difficoltà e conduzione.
  • Formula più ipotesi possibili invece di innamorarti della prima.
  • Progetta una modifica che possa confermare o smentire una specifica ipotesi.

Ogni esercizio diventa un esperimento

Se sospetti contaminazione, cambia materiali e procedura. Se sospetti influenza del conduttore, lavora in cieco. Se la discriminazione sembra fragile, riduci la complessità. Ogni modifica deve avere uno scopo conoscitivo oltre che addestrativo.

Questo approccio cambia il significato dell’errore: non è soltanto qualcosa da eliminare, ma una finestra sulle informazioni che il cane sta utilizzando.

Collega le cause

Il capitolo più operativo

Nel manuale il problem solving viene applicato a falsi positivi, cani troppo veloci, segnalazioni deboli, dipendenza dal conduttore, contaminazioni ed errori di allestimento.

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