IMPARA · TRAINING

Allenare senza togliere il problema al cane

Un buon training non produce soltanto ricerche riuscite: produce competenze che continuano a funzionare quando lo scenario cambia.

Il risultato non basta

Un cane può trovare perché ha capito il problema, perché ricorda l'esercizio, perché segue un indizio ambientale oppure perché il conduttore gli mostra inconsapevolmente dove andare. In tutti i casi vediamo un ritrovamento; solo nel primo stiamo costruendo davvero la competenza che ci interessa.

Per questo il training olfattivo ha bisogno di esercizi leggibili. Dobbiamo sapere che cosa stiamo cambiando e quale risposta ci aspettiamo di osservare.

Quattro principi

Autonomia

Lasciare al cane spazio per raccogliere informazioni e modificare strategia.

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Criteri chiari

Sapere quale comportamento stiamo rinforzando prima di aggiungere durata, precisione o difficoltà.

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Errore come informazione

Nel lavoro di naso l'errore è spesso il punto in cui il progetto di allenamento diventa leggibile. Un falso positivo, una zona ignorata, una dipendenza dal conduttore o una segnalazione che perde precisione raccontano quale parte della catena è meno stabile.

Punire l'errore o nasconderlo con più aiuto può migliorare l'aspetto dell'esercizio e peggiorare la qualità dell'apprendimento. Meglio chiedersi quale informazione mancava al cane e come renderla disponibile nel prossimo tentativo.

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