PROBLEMI REALI

Il target c’è, ma il cane non lo trova

Sapere dove abbiamo nascosto l’odore non significa sapere dove il cane potrà incontrarlo.

La sorgente e l’odore non sono la stessa cosa

Noi conosciamo il punto fisico nel quale è stato collocato il target. Il cane lavora invece con le molecole che da quella sorgente raggiungono l’ambiente. Le due mappe non coincidono necessariamente.

Vento, temperatura, superfici, ostacoli e aperture possono portare l’informazione lontano dalla sorgente, creare zone povere di odore o renderne difficile l’accesso.

Prima di concludere che il cane “non sente”

  • Osserva la direzione e la variabilità del movimento dell’aria.
  • Controlla se l’odore può uscire realmente dal nascondiglio.
  • Valuta da quale direzione il cane entra nello scenario.
  • Chiediti se la difficoltà è coerente con la sua esperienza.
  • Controlla che longhina, posizione del conduttore o confini non ne limitino l’accesso.
  • Verifica preparazione e quantità del target senza trasformarle nell’unica spiegazione.

Capire dove va l’odore

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“Il cane che pensa con il naso” sviluppa questi problemi come casi di analisi: comportamento osservabile, possibili cause, verifiche e progressioni di lavoro.

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