ODORE E AMBIENTE

L’odore non è fermo

Uno dei concetti più semplici da dire e più difficili da ricordare mentre osserviamo una ricerca.

Sorgente e distribuzione

Un oggetto odoroso può restare immobile, ma le molecole che rilascia entrano nell’ambiente e iniziano a muoversi. Correnti d’aria, differenze termiche, superfici, arredi e persone modificano continuamente il loro percorso.

Per il cane questo significa che il primo contatto con l’odore può avvenire lontano dalla sorgente. Da quel momento deve raccogliere nuove informazioni e restringere progressivamente il problema fino alla localizzazione.

Conseguenze pratiche

  • Una deviazione dalla linea più breve non indica necessariamente confusione.
  • Il punto di massima reazione non coincide sempre con il punto esatto della sorgente.
  • Un cane può perdere temporaneamente l’odore e doverlo riacquisire.
  • Il conduttore che conosce il nascondiglio rischia di ostacolare la strategia del cane imponendo una traiettoria “logica” soltanto per l’essere umano.

Una domanda migliore

Invece di chiederti “perché non va direttamente al target?”, prova a chiederti “quali informazioni sta incontrando lungo questa traiettoria?”. Questa piccola modifica nel modo di osservare rende la ricerca molto più leggibile e riduce la tentazione di correggere comportamenti che potrebbero essere perfettamente funzionali.

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