L'odore non resta dove lo mettiamo
Come vento, temperatura, turbolenze, superfici e geometria degli spazi modificano la distribuzione dell'odore nelle ricerche con il cane.
ContinuaODORE E AMBIENTE
Tre variabili da osservare, non tre formule con cui prevedere il cane.
La direzione prevalente dell’aria è una delle prime informazioni da considerare all’aperto. Tuttavia edifici, siepi, angoli, veicoli e differenze di quota generano deviazioni e ricircoli. Anche con un vento apparentemente costante, l’odore può raggiungere il cane a impulsi irregolari.
Superfici riscaldate dal sole, zone d’ombra e ambienti interni possono creare movimenti convettivi che sollevano o spostano l’aria. L’odore può quindi comportarsi in modo diverso nello stesso luogo tra mattina e pomeriggio o tra una stanza fredda e un corridoio riscaldato.
L’umidità modifica il comportamento di molte molecole e le condizioni delle superfici. Non esiste una regola semplice secondo cui “più umido è sempre meglio” o “più secco è sempre peggio”: dipende dal target, dal supporto e dall’ambiente. La competenza utile è osservare e confrontare.
Le ricerche interne ed esterne sono un laboratorio perfetto per imparare quanto ambiente e odore siano inseparabili.
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