PROBLEM SOLVING

Falsi positivi

La segnalazione è il sintomo. La causa va ancora cercata.

Non correggere prima di capire

Chiamiamo falso positivo una segnalazione prodotta in un punto nel quale, secondo la preparazione dell’esercizio, il target non è presente. Questa definizione descrive ciò che è accaduto, ma non spiega perché.

La stessa risposta può nascere da contaminazione, aspettative del conduttore, criteri di rinforzo poco chiari, discriminazione fragile, anticipazione oppure dall’aver insegnato involontariamente che ogni ricerca deve terminare indicando qualcosa.

Prima di intervenire verifica

  • Materiali, manipolazione e possibili contaminazioni.
  • Se il conduttore conosceva la posizione del target.
  • La storia recente dei rinforzi e delle segnalazioni.
  • La solidità della discriminazione.
  • La presenza di scenari senza target nel percorso di allenamento.
  • Eventuali regolarità involontarie nella preparazione.

L’errore può essere prezioso

Una ricerca perfetta mostra che il sistema ha funzionato in quella situazione. Un falso positivo, invece, può rendere visibile una fragilità che altrimenti sarebbe rimasta nascosta.

Per questo è più utile progettare una verifica che punire la singola risposta. Cambiare materiali, lavorare in cieco o ridurre la complessità permette di distinguere ipotesi diverse.

Indaga le possibili cause

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