COPPA DEI NASI

Le regole della Scuola

Perfino la magia ha bisogno di qualche regola. Soprattutto quando quattro Casate vogliono la stessa Coppa.

Prima regola: resta un gioco con il cane

La Coppa dei Nasi usa competizione, squadre e narrazione per aumentare partecipazione e divertimento. Il punteggio non viene prima della qualità dell'esperienza del cane. Una prova ben riuscita dovrebbe lasciare al binomio qualcosa da capire anche quando non porta molti punti.

Casate e appartenenza

Ogni partecipante entra nella Scuola attraverso una Casata. I risultati individuali contribuiscono alla storia collettiva e permettono di tifare anche quando non si è personalmente in campo. Ogni Casata è accompagnata da un Professore di riferimento; il Preside coordina il quadro generale della Scuola.

Prove

Le singole prove definiscono obiettivo, modalità di svolgimento, tempo e criteri di risultato. Alcune possono tornare, altre comparire soltanto in determinate edizioni. Il nome narrativo non sostituisce mai le indicazioni tecniche date ai partecipanti.

Punteggi e Coppa

I risultati delle prove producono punti secondo le regole dell'edizione in corso. La classifica della Casata permette di seguire l'andamento della Coppa senza trasformare ogni singola ricerca in un giudizio assoluto sul cane o sul conduttore.

La parte che il regolamento non può scrivere

Si può spiegare come si assegnano i punti. È molto più difficile regolamentare il momento in cui una Casata esulta per il cane di un'altra, un Professore suggerisce di osservare meglio invece di cercare una scusa, o un binomio esce dal campo avendo capito qualcosa che prima non vedeva. Quella è la parte della Coppa che vale la pena proteggere.