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Scienza e ricerca

Indizio involontario

Anche: involuntary indizi · effetto Clever Hans · Cue involontario

Che cos'è

Un indizi involontario è un segnale non intenzionale che può influenzare il comportamento del cane: postura, tensione della longhina, arresto, sguardo, ritmo o aspettative del conduttore.

NELLA RICERCA OLFATTIVA

Perché ci interessa

Nella ricerca è pericoloso perché il cane è molto competente nel leggere l'uomo e può imparare una scorciatoia diversa dall'odore.

Da ricordare nel lavoro

prove senza target, doppio cieco e variazione degli scenari aiutano a verificare che sia davvero l'informazione olfattiva a controllare il comportamento.

Conoscere questa tipologia

Un indizio involontario, spesso chiamato cue nella letteratura e nel gergo tecnico, è un'informazione non intenzionale che può orientare il comportamento del cane. Può provenire dal conduttore, dal giudice, da chi ha preparato lo scenario o dalla disposizione dei materiali.

Nel lavoro olfattivo è importante distinguere ciò che il cane apprende dall'odore da ciò che potrebbe prevedere attraverso informazioni visive, spaziali o sociali.

Nel lavoro olfattivo

Un cane può integrare contemporaneamente informazione olfattiva e segnali umani. La presenza di un cue non dimostra automaticamente che l'olfatto non venga usato, ma rende più difficile capire quale informazione abbia determinato la risposta.

Le prove cieche e la standardizzazione servono a ridurre o rendere misurabile questo problema.

Cosa osservare nel cane

  • Postura e direzione dello sguardo umano.
  • Variazioni della velocità o della longhina.
  • Marcature visive dei contenitori.
  • Routine di preparazione sempre associate al target.

Indicazioni per il training

  • Cambiare preparatore e posizione del target.
  • Usare prove cieche quando il livello del binomio lo consente.
  • Eliminare differenze sistematiche fra positivi e negativi che non appartengono al target.

DA NON SEMPLIFICARE

Un errore frequente

Un cue non è necessariamente un comando. Può essere una differenza minima che nessuno ha progettato come segnale ma che il cane ha imparato a utilizzare.

Fonti e approfondimenti