CONDUTTORE

Perché mi guarda mentre cerca?

Uno sguardo può essere comunicazione. Una sequenza di sguardi può raccontare qualcosa sul modo in cui il binomio sta risolvendo il problema.

Lo sguardo non ha un significato unico

Un cane può guardare la persona per moltissime ragioni: perché ha concluso un compito, perché cerca informazioni, perché è incerto, perché quel comportamento è stato rinforzato o semplicemente perché sta coordinando l’attività sociale.

Il problema nasce quando attribuiamo automaticamente allo sguardo un significato come “mi chiede aiuto” o “non sa cosa fare”. Serve osservare cosa accade prima e dopo.

Domande utili

  • Lo sguardo compare soprattutto nei punti difficili?
  • Dopo aver guardato, il cane cambia direzione in base al corpo della persona?
  • Il comportamento aumenta quando il conduttore conosce la posizione del target?
  • Il cane riprende autonomamente la ricerca se non riceve risposta?
  • Gli sguardi sono presenti anche nelle ricerche semplici e ben conosciute?

Collaborazione o dipendenza?

La collaborazione è parte del lavoro del binomio e non va eliminata. Diventa limitante quando il cane sostituisce sistematicamente le informazioni olfattive con quelle provenienti dalla persona.

Gli esercizi in cieco sono utili proprio perché tolgono temporaneamente al conduttore la possibilità di conoscere la risposta corretta e permettono di osservare il sistema con meno interferenze.

Approfondisci

Vuoi capire il perché, non solo il sintomo?

“Il cane che pensa con il naso” sviluppa questi problemi come casi di analisi: comportamento osservabile, possibili cause, verifiche e progressioni di lavoro.

Su Amazon: Kindle, copertina flessibile, copertina rigida e versione inglese.

Scopri il manuale Amazon ↗