MANTRAILING

La traccia olfattiva

La persona percorre una strada. L'odore, invece, interagisce con l'ambiente e costruisce un problema molto meno geometrico.

Percorso e informazione odorosa non coincidono

Nel Mantrailing il cane usa l'odore individuale di una persona per cercare informazioni compatibili con il suo passaggio. Pensare alla traccia come a una riga disegnata sul terreno è utile soltanto come prima semplificazione.

Correnti d'aria, vegetazione, edifici, superfici, traffico di persone e tempo trascorso modificano dove l'informazione può accumularsi, disperdersi o diventare più difficile da leggere.

Perché il cane può allontanarsi dal percorso reale

Quando il cane lavora lateralmente rispetto alla traiettoria della persona non sta necessariamente sbagliando. Può stare seguendo la distribuzione dell'odore disponibile in quel momento oppure cercando di recuperare informazione dopo averne perso una parte.

Il compito del conduttore non è riportarlo sulla linea che conosce o immagina, ma osservare se il comportamento mostra una ricerca coerente e lasciare spazio sufficiente alla verifica.

Variabili che cambiano il problema

Superfici

Asfalto, terreno, erba e ambienti costruiti interagiscono in modo differente con calore, umidità e movimento dell'aria.

Tempo

Una traccia recente e una più vecchia non presentano lo stesso quadro informativo.

Contaminazione

Altre persone e attività ambientali aggiungono informazioni che il cane deve discriminare.

Allenare la lettura, non la memoria del tracciato

Conoscere esattamente dove è passata la persona può essere utile per progettare un esercizio, ma aumenta anche il rischio che il conduttore comunichi involontariamente la soluzione. Progressivamente servono scenari in cui chi conduce possa affidarsi sempre di più al comportamento del cane.

La qualità della formazione emerge proprio qui: imparare a distinguere un cane che sta raccogliendo informazione da un cane che ha perso il problema e sta soltanto esplorando.

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