IMPARA · SCIENZA

L'olfatto del cane

Per il cane annusare non significa semplicemente percepire un odore: significa campionare un ambiente e trasformarlo in informazione.

Un sistema costruito per campionare

Durante l'annusamento il cane modifica attivamente il modo in cui l'aria entra nel naso. La successione rapida di inspirazioni permette di raccogliere campioni e confrontare variazioni nello spazio e nel tempo.

L'epitelio olfattivo ospita una popolazione molto ampia di recettori. Il numero esatto varia fra individui e razze ed è meno importante del principio: il sistema è specializzato per discriminare miscele complesse a concentrazioni che per noi possono essere irrilevanti.

Odori, non etichette

Noi tendiamo a nominare una sorgente: caffè, persona, finocchio. Il cane riceve invece una miscela di molecole, intensità e rapporti che cambiano con supporto, ambiente e tempo. Imparare un target significa estrarre una regolarità dentro questa variabilità.

Questo spiega perché generalizzazione e discriminazione devono essere allenate: riconoscere lo stesso target in contesti differenti e ignorare informazioni simili ma non rilevanti sono competenze.

Tre conseguenze pratiche

Il cane deve poter campionare

Fretta, tensione e traiettorie imposte possono ridurre la libertà necessaria per raccogliere informazione.

L'organo vomeronasale

Il cane possiede anche un sistema vomeronasale, associato soprattutto alla rilevazione di specifici segnali chimici biologici. Non va però usato come spiegazione universale delle straordinarie capacità olfattive canine: nelle attività di ricerca il protagonista principale rimane il sistema olfattivo.

Separare ciò che sappiamo da ciò che immaginiamo è importante anche nel training. Il cane è già abbastanza interessante senza attribuirgli meccanismi magici.

Dal naso all'ambiente

Il passo successivo è capire che cosa succede all'odore dopo che lascia la sorgente.

Continua